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	<title>Comments on: 2 giorni a Fosdinovo</title>
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		<title>By: Graziano Ferro</title>
		<link>http://chatel.bibienne.net/2009/05/24/2-giorni-a-fosdinovo/comment-page-1/#comment-37</link>
		<dc:creator>Graziano Ferro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 19:20:01 +0000</pubDate>
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		<description>Un grazie a tutti per le discussioni e la passione dimostrata. E&#039; stato emozionante vedere, dal vivo, persone che leggo da un po&#039; di tempo in rete!
Vedremo questi e-book verticali tra qualche tempo, nuovi percorsi, nuove strade... è la nuova frontiera che si sposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grazie a tutti per le discussioni e la passione dimostrata. E&#8217; stato emozionante vedere, dal vivo, persone che leggo da un po&#8217; di tempo in rete!<br />
Vedremo questi e-book verticali tra qualche tempo, nuovi percorsi, nuove strade&#8230; è la nuova frontiera che si sposta.</p>
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		<title>By: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</title>
		<link>http://chatel.bibienne.net/2009/05/24/2-giorni-a-fosdinovo/comment-page-1/#comment-36</link>
		<dc:creator>Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 16:46:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Maurizio Chatel: 2 giorni a Fosdinovo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Maurizio Chatel: 2 giorni a Fosdinovo [...]</p>
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		<title>By: Maurizio Chatel</title>
		<link>http://chatel.bibienne.net/2009/05/24/2-giorni-a-fosdinovo/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Maurizio Chatel</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:41:13 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Mario, come sempre. Credo che Guaraldi possa porsi come coscienza storica del nostro impegno (non te la prendere, Mario, il riferimento è alla conoscenza, non all&#039;età!!!).  Per quanto riguarda i Dirigenti scolastici,... Hony soit qui mal y pense.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Mario, come sempre. Credo che Guaraldi possa porsi come coscienza storica del nostro impegno (non te la prendere, Mario, il riferimento è alla conoscenza, non all&#8217;età!!!).  Per quanto riguarda i Dirigenti scolastici,&#8230; Hony soit qui mal y pense.</p>
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		<title>By: Mario Guaraldi</title>
		<link>http://chatel.bibienne.net/2009/05/24/2-giorni-a-fosdinovo/comment-page-1/#comment-33</link>
		<dc:creator>Mario Guaraldi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:15:26 +0000</pubDate>
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		<description>Salute a Maurizio, Noa, Fulvio, Giorgio, Gianni e  a tutte le dozzine di editori, redattori, in segnanti, free-lance, blogger (ma quanti eravamo, in realtà ? una marea... ) che hanno condiviso questa full-immersione nel futuro del libro scolastico (e non), con livelli di adrenalina capaci di sciogliermi i calcoli che mi angustiavano. Bella, bella esperienza davvero, passione, voglia di ascoltare oltre che di parlare, narcisismi ben shakerati con senso di resposnabilità: dimostrazione che il metodo collaborativo paga, che professionalità e gratuità possono andare a braccetto quando ci sono in ballo valori autentici. E nel nostro caso, ha ragione Maurizio a indicare che la concorde valutazione di tutti è stata quella che di ripensare tutto intero il progetto educativo e didattico, senza fermarsi ai suoi &quot;strumenti&quot; più o meno tecnologici; allargando anzi il dibattito al mondo della rete. 
La dice lunga il fatto che i partecipanti abbiano tutti rigettato la logica dei singoli gruppi di discussione originarioamente proposti per convogliare in un unico confronto collettivo i proìblemi, le domande e le proposte che ciascuno di noi si portava appresso.
Bella, grande esperienza di &quot;democrazia&quot; : anche rispetto alle caterve di circolari e disposizioni ministeriali che da subito gettano un&#039;ombra sinistra sulla legittimità stessa della originaria norma fascista che IMPONE l&#039;adozione del libro di testo e lo vincola a &quot;contenuti didattici&quot; precisi, alla faccia dell&#039;autonomia didattica dell&#039;insegnante. Geniale trovata mussoliniana di organizzazione precoce del consenso a cascate successive: degli insegnanti, degli allievi, delle famiglie (che pagano, e come se hanno pagato, carissima, quella geniale imposizione di contenuti scelkti da altri...).
Anche questo è emerso, una dolorosa pillola rossa che ha imprfovvisamente mostrato come la stessa sinistra sia nonj solo caduta in questa trappola, ma addirittura l&#039;abbia cavalcata divenendo fisiologicamente &quot;reazionaria&quot; e &quot;conservativa&quot; ... Ma anche al rischio di &quot;buttarla in politica&quot; si è giustamente sottratta un&#039;assemblea scafata e tutta protesa al nocciolo della questione educativa. 
Non mi azzarderò a tentare una sintesi del molto detto: ma mi piacerebbe che tutti assieme riprendessivo il filo deìlle proposte &quot;positive&quot; e &quot;creative&quot; bruscamente reciso da uno sconsiderato intervento di una dirigente scolastica (che non aveva partecipato ai lavori) chne pretendeva di delegittimare l&#039;assemblea a discutere di scuola e di didattica. Come dire: la scola è &quot;cosa nostra&quot;, a noi il libro va bene così com&#039;è, di che vi impicciate? Ho chiesto scusa pubblicamente a quella Dirigente scolastica per il modo eccessivamente aspro con cui ho reagito alla sua offensiva dichiarazione. Ora voglio pubblicamente ringraziarla per avermi mostrato direi quasi fisicamente il volto vero del &quot;pensiero burocratico&quot; ripiegato su sé stesso, dalla didattica fine a sé stesso, de-finalizzata da ogni vera vocazione educativa, che forse ogni insegnante combatte in  sé stesso, nelle proprie fibre più intime. Aveva davvero ragione San Paolo: ogni guerra, ogni  violenza nasce dal cuore stesso dell&#039;uomo. E&#039; questo il nemico vero da battere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salute a Maurizio, Noa, Fulvio, Giorgio, Gianni e  a tutte le dozzine di editori, redattori, in segnanti, free-lance, blogger (ma quanti eravamo, in realtà ? una marea&#8230; ) che hanno condiviso questa full-immersione nel futuro del libro scolastico (e non), con livelli di adrenalina capaci di sciogliermi i calcoli che mi angustiavano. Bella, bella esperienza davvero, passione, voglia di ascoltare oltre che di parlare, narcisismi ben shakerati con senso di resposnabilità: dimostrazione che il metodo collaborativo paga, che professionalità e gratuità possono andare a braccetto quando ci sono in ballo valori autentici. E nel nostro caso, ha ragione Maurizio a indicare che la concorde valutazione di tutti è stata quella che di ripensare tutto intero il progetto educativo e didattico, senza fermarsi ai suoi &#8220;strumenti&#8221; più o meno tecnologici; allargando anzi il dibattito al mondo della rete.<br />
La dice lunga il fatto che i partecipanti abbiano tutti rigettato la logica dei singoli gruppi di discussione originarioamente proposti per convogliare in un unico confronto collettivo i proìblemi, le domande e le proposte che ciascuno di noi si portava appresso.<br />
Bella, grande esperienza di &#8220;democrazia&#8221; : anche rispetto alle caterve di circolari e disposizioni ministeriali che da subito gettano un&#8217;ombra sinistra sulla legittimità stessa della originaria norma fascista che IMPONE l&#8217;adozione del libro di testo e lo vincola a &#8220;contenuti didattici&#8221; precisi, alla faccia dell&#8217;autonomia didattica dell&#8217;insegnante. Geniale trovata mussoliniana di organizzazione precoce del consenso a cascate successive: degli insegnanti, degli allievi, delle famiglie (che pagano, e come se hanno pagato, carissima, quella geniale imposizione di contenuti scelkti da altri&#8230;).<br />
Anche questo è emerso, una dolorosa pillola rossa che ha imprfovvisamente mostrato come la stessa sinistra sia nonj solo caduta in questa trappola, ma addirittura l&#8217;abbia cavalcata divenendo fisiologicamente &#8220;reazionaria&#8221; e &#8220;conservativa&#8221; &#8230; Ma anche al rischio di &#8220;buttarla in politica&#8221; si è giustamente sottratta un&#8217;assemblea scafata e tutta protesa al nocciolo della questione educativa.<br />
Non mi azzarderò a tentare una sintesi del molto detto: ma mi piacerebbe che tutti assieme riprendessivo il filo deìlle proposte &#8220;positive&#8221; e &#8220;creative&#8221; bruscamente reciso da uno sconsiderato intervento di una dirigente scolastica (che non aveva partecipato ai lavori) chne pretendeva di delegittimare l&#8217;assemblea a discutere di scuola e di didattica. Come dire: la scola è &#8220;cosa nostra&#8221;, a noi il libro va bene così com&#8217;è, di che vi impicciate? Ho chiesto scusa pubblicamente a quella Dirigente scolastica per il modo eccessivamente aspro con cui ho reagito alla sua offensiva dichiarazione. Ora voglio pubblicamente ringraziarla per avermi mostrato direi quasi fisicamente il volto vero del &#8220;pensiero burocratico&#8221; ripiegato su sé stesso, dalla didattica fine a sé stesso, de-finalizzata da ogni vera vocazione educativa, che forse ogni insegnante combatte in  sé stesso, nelle proprie fibre più intime. Aveva davvero ragione San Paolo: ogni guerra, ogni  violenza nasce dal cuore stesso dell&#8217;uomo. E&#8217; questo il nemico vero da battere&#8230;</p>
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